mercoledì 21 settembre 2011

Alle cinque di mattina

...chissà se stanotte mi sveglierò alle cinque.
Mi sveglio per fare la pipì, ma i pensieri peggiori che possano passarmi per la mente..ecco, semplicemente mi vengono in mente. E restano lì, non vanno via. Puf! eccoli lì nella mia testa, nel mio letto, alle cinque di mattina.
E sono tremendi, reali, acutissimi, drammatici. Le stesse idee e gli stessi pensieri quando mi colgono di giorno non fanno più paura. Sono spogliati di tutto il loro potere intimidatorio. Ma alle cinque di mattina sviluppano al massimo la loro dannosità.
Io mi giro e mi rigiro, mi logoro nel letto... cercando di trovare una soluzione ad ognuno di loro.
Stamattina mi sono svegliata pensando a dei clienti. Come se durante la notte qualche terribile catastrofe si fosse abbattuta sulla loro pratica. Mi sono pure collegata di nascosto per controllare lo stato della pratica.
Sto diventando pazza? Se così fosse, allora, la fine del contratto di lavoro non può che essere un toccasana per il mio animo frustrato.
Ma è che mi piace esagerare...
Mi sento in una terra di mezzo, questo è vero. Un territorio in mutamento... vivo una metamorfosi in atto. Devo accogliere il cambiamento e nn averne paura... ma alle cinque di mattina mi fa paura qualsiasi cosa. E dire che è l'ora in cui si fa giorno... quindi tutto non può che migliorare....

Nessun commento: